Festino di Santa Rosalia – Pontificale

Pontificale in Cattedrale
15-07-2007

Fratelli e sorelle amati dal Signore ed a me carissimi.

Per la prima volta, dall’inizio del mio ministero di Padre e Pastore di questa santa Chiesa di Palermo, mi ritrovo con voi a celebrare questa solennità della patrona Santa Rosalia, nel giorno che ricorda il miracoloso ritrovamento delle sue reliquie sul Monte Pellegrino.
È un giorno di festa nel quale il popolo palermitano è invitato a rivolgere il suo sguardo alla Santuzza e la coinvolge in un abbraccio colmo di devozione e di calore. Scorgo, nella vostra numerosa partecipazione, un grande affetto per Rosalia consegnatoci dai nostri padri e sono sicuro di riceverne testimonianza con la vostra presenza alla processione quando oggi pomeriggio porteremo per le vie della nostra Palermo le sue spoglie custodite nella monumentale Urna argentea.
Anch’io, in questi giorni di festa, nella preghiera e nella meditazione, ho cercato di concentrare il mio pensiero sulla vita di Rosalia, questa giovane vergine che, nel pieno del XII secolo, spinta dall’azione dello Spirito Santo, e chiamata ad una speciale vocazione, sceglie di vivere la sua esistenza in totale intimità con il Signore, nella contemplazione dei suoi misteri e nel prolungato incontro silenzioso con lui, nel ritiro eremitico, prima nelle grotte della Quisquina e poi sul Monte Pellegrino.
Rosalia ha sperimentato nel suo cuore e nella sua vita quella saggezza di cui abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi. Ella, come vergine saggia, si è premurata di procurarsi per tempo l’olio che tiene accesa la lampada della fede, l’unica con la quale si può incontrare il Signore che viene. È rimasta sempre attenta e vigile alla venuta del suo Signore. Così tutta la sua vita è stata già incontro con lo Sposo, amore pieno e sincero a Gesù che l’ha chiamata. Non ha perso l’occasione, Rosalia, non ha esitato a scegliere la via della fede per donarsi totalmente a Cristo, per metterlo sempre e per sempre al primo posto…